Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/412

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408 Trento.

[Inviati Cesarei spediti incontro all’Imperatrice Sposa.] peratorLeopoldo Primo fosse hormai partita da Milano, dove giunse da Madrid, verso Germania, S. M. Ces. spedì ad incontrarla, oltre il Cardinal d’Harrach già entrato à Trento, come sopra, il Prencipe di Dietricstein, eletto Maggiordomo maggiore, con parte dell’Imperial Guardia di Carabine; e insieme si spedirono in qualità d’Inviati Cesarei cinque Cavalieri de’ più principali: cioè il Conte di Wolftein; il Conte d’Erberstein; il Conte di Thunn, il Conte Hoenfelt; il Conte Zinzntorf; à’ quali s’aggiunse per sesto il Cavalier Ungaro Conte di Traskovitz. E tutti questi di conserva giunti à Trento, come incogniti, presero co’l medemo Card. d’Harrach primo Commissario Cesareo, e Direttore la misura de’ passi, che s’havevan da fare.

[Mossa da Trento de gl’inviati Cesarei; e loro comparsa in Rovereto.] In tanto sù gli avisi, che l’Augustissima eletta Sposa da Milano, per Brescia fosse hormai passata à Caurino, Terra di Stato Veneto, dove da quella Republica si fè gettar un gran Ponte sù l’Adige, per commodo del Real Passaggio, si spiccorono da Trento l’Eminentissimo d’Harrach, il Prencipe di Dietricstein, l’Imperial Guardia, e li sei inviati Cesarei, e portatisi à Rovereto, dove s’haveva da far la Real Consegna dell’Infanta, ivi nell’attenderne l’arrivo, si misero tutti all’ordine d’Equipaggio; cercando ogn’uno di sontuosamente comparir, come fecero, in numero, e in lustro. Per cosa singolare il Conte di Traskovitz vestì habito all’Ungara con i Bottoni, tutti Diamanti effettivi, e su’l Capello portò tre bellis-