Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/414

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410 Trento.


[L’Imperatrice Sposa, come accolta à Castel di Pietra.]

Li 20. Ottobre partita l’Imperial Comitiva dalla Città di Rovereto à sbarro di quel Castello, & altri di Val di Lagaro s’avviò verso Trento. E giunta alla Pietra, fece alto à tiro parimente di quel Castello, Giurisdittione del Conte Andrea Giovanelli, ch’ivi in persona, doppo nobil’ Incontro, accolse sotto Arco Trionfale l’Imperial Maestà, e la trattenne con lautissimo rinfresco per più hore. Così che proseguendo al fine la Comitiva sù l’imbrunir della notte, giunse à Trento con pioggia sì dirotta, & incessante, che si sturbò à Trentini ogn’Incontro.

[Come giunta à Trento, e ricevuta.]

Smontata di Lettica S. M. alle Porte di Duomo, vi fù accolta sotto Baldachino portato da’ Dottori di Collegio co l’assistenza de’ Canonici, e Clero della Catedrale. Entrò servita di Bracciere dal Prencipe di Dietricstein, e ricevè l’Acqua Lustrale dal Cardinal d’Harrach. Doppo breve dimora fatta davanti il Maggior Altare sopra un alto Strato, e Ginocchiatorio à Cuscini di veluto, rimontò in Lettica, e trà numeroso spalleggio di Cavalieri, e Guardie proseguì per Piazza; indi per Contrada larga il suo Camino.

[Furia di tempo strana, e suo frastorno.]

Era hormai un’hora di notte, e benche à forza di Doppieri si cercasse illuminar da per tutto; per causa però della pioggia sempre più dirotta, e quasi diluviale, non si potè, che à gran pena distinguer un Trionfal Arco di straordinaria altezza, e architettura eretto dalla Città nel Corso di Contrada larga. Onde cedendosi alle furie del tempo, convenne al meglio portarsi di dirittivo in Castello, dove l’Augustissima Sposa venne accolta, e tratta-