Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/458

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454 Trento.

[Cosa notabile d’un Tesoro à Trento.] Hortohora del Dott. Fisico Põpeo Pompeati dentro à quel sito, si sono trovate antiche Monete Francesi, & altre; e poco lungi nella Casa è fama, si tenga un Tesoro devoluto in poter del Diavolo, che lo riserbi con tanti altri al suo Antichristo; & ancor vive il nome di certo Spettro ò Spirito, detto Barbone Custoditor di quel supposto Tesoro. Di che io lasciando parlare à chi sà, & vuole, dirò al mio proposito, che Trento per il meno habbia havuto tre diversi Recinti uno sempre più amplo dell’altro, e tutti tre forti. Ma si come dell’ultimo stò in chiaro per il Rè Teodorico: delli due primi vò al buio di notitie sotterranee; essendo vero, che Trento quasi tutto è posto sopra Trento, come si trova essere anco Roma, & altre antiche Città, che più patirono rovine.

[Mura di Trento senza Fosse.] Intesi, che già tempo le Mura di Trento havessero le loro Fosse: ma non si verifica; se non che à Porta Santa Croce appaiono i vestigi di Ponte levatoio. Per altro fuori del Recinto il tutto essendo spianato, stanno gran parte Giardini, e Roseti, che si coltivano; [Fossa di Castello quale.] ne à torno le Mura s’aprono altre Fosse, che trà Porta dell’Aquila, e di S. Martino dietro al Castello, dove per sopra và la Strada detta alla Cervara, Passeggio nobile, e d’aria gentile in bella vista; e la Fossa profonda, che sotto stà, chiamasi Cervara, perche habbia ricettato Cervi, & altre Fiere, come in Serraglio del Principe. Essendo notabile, che lo scavamento di tal Fossa fù l’erettione di Castel nuovo, à cui la più parte del di-