Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/487

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Trento. 483

vede i Seni di Campagna, che si nascondon’ à più ordini trà un sito, e l’altro, non lo può credere: mentre questo è un Paese, che posto naturalmente à falde di Dossi, e Valli, mirato à prima vista inganna l’occhio, come meglio se n’avvede il piè di chi lo và scorrere.

[Vino Miniera di Trento e come.] Che se i tanti Vignati Colli à torno Trento non hanno in se Miniera di Metallo, forsi perche la Natura Madre co’l fecondarli nel Dorso li sterilisce nell’utero; ò perche il Sole, altrove Padre de’ Metalli, quì và in amor con l’Uve, non è da stupire, se l’unica Miniera di Trento è la Vena del Vino.

[Vini Retici quali & come stimati.] Et se è vero, come notai da principio, che li Trentini Gioghi siano l’Alpi Retie, così denominate da Reto, che vi dominò, bisogna dir, che li Vini di Trento siano di que’ Vini Retici lodati da Cassiodoro, e posposti da Virgilio al sol Falerno; e de’ quali, à dir di Svetonio, si dilettò Cesare Ottaviano Augusto, in quella guisa, che l’Imperator Tiberio amò l’Uve Veronesi, ò sia Garganico, & i Vini di Cesena Mecenate; com’altri liquori s’amorono da altri Prencipi, seguaci del gusto.

[Vini di Trento perche non invecchino.] Ne altro, per mio credere, manca à i Vini di Trento, se non che, stando in Paese, ò per diffetto delle Cantine, ò per cagion dell’Aria, ò per natural complessione non invecchiano, come in altri luoghi si vedono fin’ à cinquanta, e cento anni campar’ i Vini sempre sani, e vegeti, senz’altro perdere, che il colore, e co’l solo