Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/60

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
56 Trento

Sant’Anna, che hà l’aria propria, per fatto à guazzo, è in eccellenza. L’Altare poi di S. Biagio Chiesa antichissima, come si dirà, e compresa in Duomo, hà una Palla delle più fine, che m’habbi visto: mà per l’oscurità, e bassezza del luogo, è un tesor sepolto.

[Porte di Duomo.] Si serra il Duomo da quattro Porte, che s’aprono à quattro Venti, due delle quali, cioè à Oriente, e Settentrione stanno armate ciascuna da Lioni di marmo; uso antico di custodir i Tempij; vedendosi anche varij Geroglifici di Serpi, Griffi, et altri misteriosi Animali. Il Frontispicio della Porta maggiore del Duomo formato d’un Fenestrone, quando fosse finito nella sommità, richiederebbe un’altra Torre, ò Campanile, come dà il disegno, e se ne vede fatta buona parte.

[Inventione di Scale nel Duomo di Trento.] Si và sù le Torri per via di Scale incognite scavate nelle mura laterali di dentro al Tempio, senza, che punto ingombrino, anzi fanno ornamento con inventione, che non viddi altrove. Le Campane, che sono di buon metallo, riescono di concerto, e trà l’altre si fà sentir la maggiore, ch’è grossissima, e pesarà 400 e più libre la lingua sola. [Campana di S. Romedio notabile.] Per suonar le Messe, che son feriali, si dà dietro la Sacristia il Campanile di S. Romedio, così detto, ò perche stà vicino all’Altar del Santo; ò perche la Campana, vogliono, suonasse da se medema nel transito d’esso Santo; havendo anche questa tal Campana, se ben picciola, gran virtù contro i mali tempi.