Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/62

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58 Trento

bellini, Beretta rossa con l’habito, che mostra il medemo colore, e fà creder haver servito anche à gli altri Canonici.

[Modo di risiedere di questi canonici.] Fanno residenza à beneplacito, non tenendosi in rigor’ obligati venir in Choro, se non la Vigilia della Natività del Signore à' primi Vespri; così che chi manca quel dì all’hora determinata, perde i frutti di tutto l’anno: et è contra; E ciò per Consuetudine immemorabile. Ne osta il Concilio Trentino Sessione 23 Cap. de Reformatione, perche (come nelle Capitolari Chiese di Germania) non s’è accettato sù questo Punto. In ogni modo però si vedono frequentar’ il Choro almen quei, che si trovano in Città, e corrispondono degnamente al loro Stato.

[Diete, ò Ridutione Capitolare.] Ogni Venerdì dell’anno si riducono nel Luogo di Conclave à far Capitolo; e in tempo di Sede Vacante fanno più frequenti le Sessioni secondo l’emergenze, e bisogni per il Punto d’Elettione, e per il Governo Spiritual, e Temporale, che allhora reggono, e à lor s’aspetta, come Elettori, che sono del Vescovo, e in un Successore.

[Capitolo di Trento, e ...] Il Sacro Collegio, ò Capitolo di Trento, quanto al suo essere, si fà Coetaneo con la Chiesa stessa piantata da Sant’Hermagora Patriarca d’Aquileia, che pose la Sede Episcopale sotto Giovino, il primo Vescovo di Trento, come si dirà. Quanto al ben'essere, lo riconosce in gran parte dal Vescovo Altemanno de’ Conti Bavari, da cui