Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/74

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70 Trento

bro il Nome di Giano Pirro: la dove sù la Tomba trovo lucio Lucio Lucio Romolo; e questo mi fa creder, che il Pincio, che qui giace non sia quel della Cronica, ò non sia più quello, come passato dall’Habito alla Privatione.

[Tomba notabile.] Trà le due Porte laterali in faccia al Choro giace il Canonico Gio. Giovanni Giovanni Francesco Gentilotti Patritio di Trento, fù Consiglier, e Visitator Generale dell’Arcivescovo di Salzburg, Preposito infulato in Volchenmorcht nella Carintia, e Arcidiacono; Soggetto d’antica probità, e Virtù, e di cui afferma l’Epitafio:

Vir sanè Morti negandus,
Si post acerba Funera Virtus non viveret.

Vedesi la di lui Arma Gentilitia inquartata di Gigli, et Armelini co’l motto:

Malo mori, quam fadari.

[Opinione circa il Corpo d’Henrico Rè di Boemia.] Scrive l’Aventino, che morto in Trento l’anno 1335 riposi quì il Conte del Tirolo Henrico Re di Boemia prenominato, Padre della Contessa Margherita Maultasch. Fù quella, che dopo la morte di Lodovico di Baviera suo secondo Marito, e di Meinardo suo Figlio unico, l’anno 1363 nella Dieta di Merano rinunciò il Tirolo a Rudolfo quarto di Casa d’Austria, come si scrive altrove tal’Historia. E quanto sia d’Henrico, non è certo, che sia qui.

Finalmente in Duomo, Parochia prima, e principale della Città, oltre la Gente bassa, che vi giace in folla, estinti vivono in gran numero Sog-