Pagina:Vasco - Della moneta, 1788.djvu/118

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siderabilmente il rapporto fra l’argento ed il rame 120. di quelle monete chiamate soldo non saran più equivalenti ad uno scudo; ma la centoventesima parte dello scudo, ossia il soldo legale, corrisponderà a più o a meno del soldo effettivo. Allora se vogliasi che il soldo effettivo seguiti tuttavia ad equivalere al soldo legale, s’introdurrà violentemente la perniciosa sproporzione fralle monete; se si abbandonino le monete di rame al corso del commercio acquisteranno esse un numerario abusivo non corrispondente al legale, e cesseranno i nomi dei valori di corrispondere alle specie di monete, sorgenti di gravi disordini e della perturbazione in tutto il sistema monetario; se finalmente si fabbricheranno nuove monete di rame che abbiano all’argento il giusto rapporto, senza però ritirare le vecchie si troveranno in corso due soldi effettivi di diversi valori, i vecchi ed i nuovi; ne sarà imbarrazzatissimo il minuto commercio, avranno pena i posseditori di soldi vecchj a darli a meno di quello che si spendevano prima, e si correrà rischio che ne resti gravemente perturbato il sistema intiero della monetazione. Non si potrà dunque a meno, per evitare ogni disordine, di ritirare le vecchie monete di rame e rifonderle, distribuendone delle nuove ch’abbiano coll’argento il giusto


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