Pagina:Verga - Don Candeloro e C., 1894.djvu/173

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Il peccato di Donna Santa 165

per simili donnacce trascurano fino il sacramento del matrimonio, e vi lasciano muffire in casa le figliuole, senza contare poi gli altri inconvenienti che ne nascono: le ragazze che per aiutarsi si attaccano pure a uno spiantato senz’arte nè parte, come Ninì Lanzo; i padri di famiglia che continuano a correre la cavallina a cinquant’anni.... — Guai agli adulteri e ai lussuriosi!...

— Ehm! Ehm!...

Ora che il predicatore si era buttato addosso al settimo peccato mortale, e diceva pane al pane, la povera Donna Orsola si sentiva sulle spine per la figliuola, che sgranava gli occhi e non perdeva una sola parola della predica. Tossì, si soffiò il naso; infine cominciò a farle la predica a modo suo, che le ragazze in chiesa devono stare composte e raccolte, ascoltando solo quello che sta bene per loro, senza bisogno di fare quel viso sciocco, quasi il servo di Dio parlasse turco.

Parlava come sant’Agostino invece il predicatore; tanto che si sarebbe udita volare una mosca; la stessa Caolina si era calato il manto sugli occhi, e pareva contrita anche lei.

L’uditorio era così penetrato dal soggetto della pre-