Pagina:Verga - Don Candeloro e C., 1894.djvu/215

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Gli innamorati 207


— Ah, compare bello! E voi ve lo fate cavare il sangue per gli altri? -

Mastro Alessi se ne andò davvero stavolta, e corse subito a far scappare Bruno prima che la giustizia venisse a cercarlo. Nunziata invece, che mangiava a ufo dalla cugina Menica, e neppure il curato aveva potuto persuadere Marzà a sborsare le cento onze, dovette tornare a casa mogia mogia, e sentirsi dire:

— Vedi se volevano te o il mio denaro? Hai capito adesso?

Intanto passavano i giorni, e Bruno, temendo di cadere nelle unghie della giustizia, andava pel mondo cercando fortuna, e riducendosi povero e pezzente. Mastro Nunzio, che era padre e cristiano alla fin fine, gli avrebbe pur dato la figliuola, ed anche un po’ di roba. Ma cento onze di denaro, no, finch’era vivo! — E Bruno dal canto suo si ostinava invece: — O colle cento onze, o niente.

Però la Nunziata, piangendo giorno e notte, indusse il padre a discorrerne fra loro e Bruno, in famiglia, e ciascuno avrebbe dette le sue ragioni.

— Ma non sarà qualche tranello poi? — osservò Bruno, come la zia Menica andò a fargli l’imbasciata. — Posso fidarmi di quel birbante?