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56 Don Candeloro e C.i

Alla lesta! Non perdere il tempo a filare il sentimento. Già è donna di teatro; non ti dico altro!

– Io?... Filare il sentimento?... – borbottò Gaetanino, quasi reputandosi offeso. – Vedrai!...

Ma il signor Olinto era lì ogni sera, a fumare la pipa e centellinare il vino dell’amicizia. Quando lui usciva a prender aria poi, la mamma, che stava appisolata in un cantuccio, collo scaldino sotto le sottane, apriva un occhio. Filavano le occhiate, del resto, che era uno struggimento, e le pedate sotto la tavola, e il fuoco e l’accento di certe frasi, alle prove:

Io ti guardo negli occhi che son tanto belli!!!

– Così – esclamava il capocomico, picchiando della mazza per terra. – Faremo saltare in aria il teatro!

Intanto quel briccone di Barbetti metteva dei bastoni nelle ruote. Erano giunte due copie della Frusta teatrale con un articolaccio che diceva ira di Dio della camorra letteraria ed artistica, e fecero il giro del paese. La pianta del teatro rimaneva mezzo vuota. Don Gaetanino, per onore di firma, dovette prendere un palco ad insaputa del genitore. C’erano pure delle