Pagina:Verga - Eros, 1884.djvu/216

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gerò la mano da buon camerata — in parola d’onore! — come le propongo di stringere questa che le stendo. Ora, se coteste ragioni non le bastano, e cerca proprio un pretesto, mi dica che questo bicchier di vino che le offro è cattivo, io le getto la bottiglia alla testa, e mi metto a sua disposizione.

Alberti alzò lentamente il bicchiere, e bevve.

— Bravo così! esclamò Marteni stringendogli calorosamente la mano.

— Un’ultima parola, signore... Da quanto tempo... Ella è il mio successore?...

— Perchè cotesta domanda?

— Per farci su le mie riflessioni; rispose Alberti con un amaro sorriso. È una domanda che non riguarda menomamente quella signora, in parola d’onore!

— ... Da quasi due mesi...

— Grazie! risposa Alberto dopo un po’ di esitazione.