Pagina:Verga - Novelle, 1887.djvu/188

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178 le storie

turna ardeva ancora, e il barone russava della meglio. Ella non ardì svegliarlo, ma non potè ripigliar sonno. Il giorno dopo la sua donna la trovò pallida e accigliata, e mentre la pettinava dinanzi allo specchio, la baronessa, coi piedi sugli alari e bene avvolta nella sua veste da camera di broccato, le domandò, dopo avere esitato alquanto:

— Orsù, dimmi tutto quel che sai degli spiriti del castello.

— Io non so altro che quel che ne ho udito raccontare dal Rosso e da Brigida. Volete che vi chiami Brigida?

— No! rispose con vivacità donna Isabella. Anzi non dire ad anima viva che io te n’abbia parlato.... Raccontami quel che t’hanno detto Brigida e il Rosso.

— Brigida, quando dormiva nella stanzuccia accanto al corridoio qui vicino, udiva tutte le notti, poco prima o poco dopo dei dodici colpi della campana grossa, aprire