Pagina:Verga - Novelle, 1887.djvu/214

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204 le storie

carsi senza dire una parola, senza fare un’osservazione, ma pallida e seria. Don Garzia, quando si fu accertato che il Rosso e il Bruno erano già al loro posto, andò a letto e disse alla moglie motteggiando:

— Stanotte vedremo se il diavolo ci lascerà la coda.

Donna Isabella non rispose, ma don Garzia non russò e dormì di un occhio solo.

Mezzanotte era suonata da un pezzo, il barone avea levato il capo ascoltando i dodici tocchi, poi s’era voltato e rivoltato pel letto due o tre volte, avea sbadigliato, infine s’era addormentato per davvero. Tutto era tranquillo, e taceva anche il vento; Donna Isabella, che era stata desta sino allora, cominciova ad assopirsi.

Ad un tratto un grido terribile rimbombò per l’immenso corridoio; era un grido supremo di terrore, di delirio, che non poteva riconoscersi a qual voce appartenesse,