Pagina:Verga - Vita dei campi, Treves, 1897.djvu/318

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E come il reverendo cercava di toccare il cuore a compare Nino:

— È lei piuttosto che mi volta le spalle, quando mi vede, quasi fossi uno scomunicato! — rispondeva il contadino.

Egli invece, se la gnà Saridda passava dalla piazza la domenica, affettava di esser tutt’uno col brigadiere, o con qualche altro pezzo grosso, e non si accorgeva nemmeno di lei. Saridda era occupatissima a preparare lampioncini di carta colorata, e glieli schierava sul muso, lungo il davanzale, col pretesto di metterli ad asciugare. Una volta che si trovarono insieme in un battesimo, non si salutarono nemmeno, come se non si fossero mai visti, e anzi Saridda fece la civetta col compare che aveva battezzata la bambina.

— Compare da strapazzo! — sogghignava Nino. — Compare di bambina! Quando nasce una femmina si rompono persino i travicelli del tetto.

E Saridda, fingendo di parlare colla puerpera:

— Tutto il male non viene per nuocere. Alle