Pagina:Verginia.djvu/106

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     Siemmi le braccia tua con nuova sorte
     Carcere in vita, & sepultura in morte.

Congiunta è tua bellezza unica & rara
     Con singolare & rara crudeltate,
     Così fra dolci fior sta l’herba amara,
     O in bel fonte l’acque attossicate,
     Chi t’ama con suo male, amare impara
     Vipera in vaso d’or senza pietate,
     Che in parlar dolce tien venen sepolto,
     Et fai muro al cor tristo con buon volto.

Non ti renda superba, & non t’inganni
     L’amata effigie de tuo membri adorni,
     Ch’ogni bellezza è mutata da glianni,
     Da veloci crudel taciti giorni,
     Però da triegua, o pace a miei affanni,
     Prima ch’el volto tuo canuto torni,
     Che bellezza che se crudeltà serba,
     È serpente nascoso in fiori & herba:

Per che in gelido fiume non si stilla
     L’humida faccia se mai pianger resta?
     Perche non va in cenere & favilla,
     Sel foco sempre l’arde & la molesta?
     Salamandra non è Cariddi, & Scilla,
     In foco, in acqua, come vive questa,
     Amor per mantenerla in dolor tanto
     Tempera el foco con lagrime & pianto.