Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/273

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le nozze di tetide e peleo. 259


     Poi che del sangue del fratel vermiglio
Fessi il fratello; ed efferati i cori,
Vider la prole con asciutto ciglio
572Scendere nella tomba i genitori;
Bramò la morte dell’adulto figlio
Per passar senza biasmo a novi amori
Lo snaturato padre, ed empie e sozze
576Celebraro le madri inceste nozze;

     Nè da tanto furore i penetrali
De’ domestici numi andaro intatti;
Fatto più scarso il ben; cresciuti i mali,
580Conculcate le leggi, infranti i patti;
Ben parve iniqua stanza agl’immortali
Questa terra di sangue e di misfatti.
Quindi più non vi scendono; o ritorno
584Fan tosto in ciel pria che li colga il giorno.