Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/391

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properzia rossi. 377


     E mia stella nel buio, una pupilla
In me fisa ridente; una parola
15Che tornasse l’afflitta alma tranquilla;

     Tutto, a me tutto il ciel negava. Or sola
Sulla terra m’aggiro: al core affranto
18Ogni più salda illusïon s’invola.

     Così di gioia e di trionfo un canto
Che agitò l’aure altissimo, talvolta
21Odi in lungo morir eco di pianto

     Nel buio sen di sotterranea volta.


IV.


     Pur del mio genio un lampo in questo sasso
Vedran le genti: innanzi ad Arïanna
3L’età venture arresteranno il passo.

     O fama! e la tua larva ancor m’inganna?
Di rugiade ha desio l’arida fronda,
6Cerca uno schermo la tremante canna;