Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/59

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

psiche. 45

     Mentre riguarda, e dentro il cor le stilla
Ignota voluttà, dall’agitata
39Lampada si dispicca una scintilla,

     E stridula si apprende alla rosata
Spalla d’Amore, che con alto grido
42Balza dal letto esterrefatto e guata

     Psiche smarrita ed il rasoio infido
E l’odiata lucerna: alle nemiche
45Ombre s’invola con terror Cupido.

     Or chi sa dirmi, poverella Psiche,
Le minacce di Venere e gli sdegni,
48I tuoi miseri errori e le fatiche?

     Varchi tremante a’ sotterranei regni,
E reduce dell’acque d’Acheronte
51L’anfora colma a Venere consegni.

     Or di piselli e di lenticchie un monte,
Di semi di papavero e di miglio,
54In un confusi, ti rimiri a fronte;

     E Citerea che con superbo piglio
T’ingiunge di scevrar grano da grano,
57Prima che il sol le si nasconda al ciglio.