Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/61

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psiche. 47

     Assonnando dechina la cervice
Sovra l’omero: in volto si scolora,
81Nè più voce o sospir dal petto elice.

     Amor placato accorre e la rincora,
La ravviva e sostien. Già meno altera,
84Vener si piega ad abbracciar la nuora.

     Oh! la tua Psiche, Amor, che lusinghiera
Sul sen ti si abbandona, al ciel trasporta;
87Diva raccolta in tua beata sfera

Faccianla alfine i propri mali accorta.