Pagina:Viaggio attorno alla mia camera Manini 1824.djvu/122

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Viaggio. 125

sieri erano così assorti nei nastri, nei veli, nei pennacchietti, negli ornamenti d’ogni specie, ammucchiati sotto i suoi occhi, da non poterne sperare una rivolta, un cenno. — Rassegnatomi io teneva umilmente alcuni spilletti a sua disposizione nella mia mano; ma, 11 suo carrello essendo per lei più comodo, essa li prendeva dal suo carrello. — Che se io sporgeva la mano, li prendeva dalla mia mano — indifferentemente; e affin di prenderli tastava, senza levar gli occhi dallo specchio, per timore di perdersi di vista.

Tenni qualche tempo un secondo specchio dietro di lei, per farle giudicar meglio di tutto il suo abbigliamento, e ripetendosi da specchio a specchio la sua fisionomia, vidi una prospettiva di coquettes, nessuna delle quali badava punto a me. Insomma,