Pagina:Viaggio attorno alla mia camera Manini 1824.djvu/133

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136 Viaggio.

pianure come quelle dell’Esperia e dell’Arcadia. — Ove sono ora le isole di Lenno e di Creta? Ove il famoso laberinto? Ove il sasso che Arianna abbandonata bagnava delle sue lagrime? — Più a nostri dì non s’incontrano Tesei, e molto meno Ercoli: gli uomini ed anche gli eroi di questo tempo sono pigmei.

Quando poi bramo godere di tutte le forze della mia immaginazione, quando aspiro al piacere dell’entusiasmo, mi appiglio arditamente al lembo ondeggiante della veste in cui s’avvolge il sublime cieco d’Albione, allor ch’egli si slancia verso il cielo, ed osa inoltrarsi fino al trono dell’Eterno. — Qual musa potè scorgerlo a quell’altezza, a cui nessuno prima di lui ebbe tanta forza di sollevare gli sguardi? — Dalle sfolgoranti soglie celesti,