Pagina:Viaggio attorno alla mia camera Manini 1824.djvu/169

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172 Viaggio.

fu realissimo. Se non che Rosina, la qual riposava infatti sulla seggiola, il prese per sè, e saltandomi lestamente fra le braccia, ricacciò in Averno l’ombre famose, evocate dalla mia anima — e dalla mia bestia — o piuttosto dal mio abito di viaggio.