Pagina:Viaggio attorno alla mia camera Manini 1824.djvu/70

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Viaggio. 73

gosce d’un amore senza speranza e senza consolazione sono impresse nella sua fisionomia: mentre il freddo Alberto, circondato da mazzi di processi e di vecchie carte d’ogni specie, si volge indifferentemente, per augurare un buon viaggio al suo amico. Quante volte non fui io tentato di rompere il vetro, che copre questa stampa, onde scuotere l’insensitivo Alberto, cacciarlo, calpestarlo, annientarlo!... Ma già resteranno sempre troppi Alberti a questo mondo. Qual è l’uomo di vivo sentimento che non abbia il suo, con cui è costretto vivere, e contro cui i risalti dell’anima, le dolci effusioni del cuore, gli slanci dell’immaginazione vanno per così dire a frangersi come i flutti contro uno scoglio? — Felice chi trova un amico, il cui cuore convenga al suo, un amico il quale si