Pagina:Vico, Giambattista – La scienza nuova seconda, Vol. I, 1928 – BEIC 1964037.djvu/192

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182 libro secondo - sezione seconda - capo quarto


usarono lettere maiuscole per scriver numeri; che dev’esser ciò che Demarato corintio e Carmenta, moglie d’Evandro arcade, abbiano insegnato le lettere alli latini, come spiegheremo appresso che furono colonie greche, oltramarine e mediterranee, dedotte anticamente nel Lazio.

441Né punto vale ciò che molti eruditi contendono: — le lettere volgari dagli ebrei esser venute a’ greci, perocché l’appellazione di esse lettere si osserva quasi la stessa appo degli uni e degli altri; — essendo piú ragionevole che gli ebrei avessero imitata tal appellazione da’ greci che questi da quelli. Perché dal tempo ch’Alessandro magno conquistò l’imperio dell’Oriente (che dopo la di lui morte si divisero i di lui capitani), tutti convengono che ’l sermon greco si sparse per tutto l’Oriente e l’Egitto; e convenendo ancor tutti che la gramatica s’introdusse assai tardi tra essi ebrei, necessaria cosa è ch’i letterati ebrei appellassero le lettere ebraiche con l’appellazione de’ greci. Oltrecché, essendo gli elementi semplicissimi per natura, dovettero dapprima i greci battere semplicissimi i suoni delle lettere, che per quest’aspetto si dovettero dire «elementi»; siccome seguitarono a batterle i latini colla stessa gravitá (con che conservarono le forme delle lettere simiglianti all’antichissime greche): laonde fa d’uopo dire che tal appellazione di lettere con voci composte fussesi tardi introdotta tra essi greci, e piú tardi da’ greci si fusse in Oriente portata agli ebrei.

442Per le quali cose ragionate si dilegua l’oppenion di coloro che vogliono Cecrope egizio aver portato le lettere volgari a’ greci. Perché l’altra di coloro che stimano che Cadmo fenice le vi abbia portato da Egitto perocché fondò in Grecia una cittá col nome di Tebe, capitale della maggior dinastia degli egizi, si solverá appresso co’ principi della Geografia poetica; per gli quali truoverassi ch’i greci, portatisi in Egitto, per una qualche simiglianza colla loro Tebe natia avessero quella capitale d’Egitto cosí chiamata. E finalmente s’intende perché avveduti critici, come riferisce l’autor anonimo inglese nell’Incertezza delle scienze, giudicano che per la sua troppa antichitá cotal Sancuniate non mai sia stato nel mondo. Onde noi, per