Pagina:Vita del glorioso martire s. Secondo (1823).djvu/18

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cor semivivo tantochè continuava sempre a decantare la fede di Cristo, pieno di rabbia il Tiranno ordinò, che gli fosse immantinenti dal busto il capo troncato, e così privollo di vita.

Appena terminata l’orrenda carnificina del Santo Vescovo, n’andò la fama a Secondo, ed egli, in faccia ad un popolo numeroso, ad onta della nobiltà del suo sangue, anzi nulla curandosi dell’amicizia di Saprizio, corre al luogo del supplizio, e ne fa trasportare il corpo seppellendolo con ogni attenzione, e riverenza somma, giusta l’ammonizione dell’Angelo.

Si recò ben tosto la nuova di così generosa azione all’iniquo Saprizio, il quale non poteva in verun modo indursi a crederlo, sicchè a chiarirsi del vero mandò a chiamare a se Secondo: ma l’invitto campione non curando punto le ambasciate del crudel Giudice: or va, rispose all’inviatogli messo, e riporta a Saprizio, che a lui io non voglio andare, perciocchè si