Pagina:Vita del glorioso martire s. Secondo (1823).djvu/32

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dendo il Tiranno, che nel lasciarsi si abbracciavano teneramente, vieppiù infuriato, riordina che Calocero fosse subito condotto in Albenga per esser ivi esso pure punito colla morte, il che subito si eseguì.

Giunto intanto Secondo al destinato luogo del martirio, (il quale secondo l’opinione di molti si vuole, che fosse, ove esiste attualmente la piazza avanti la Chiesa d’esso Santo) piegate le ginocchia a terra, alzate le mani al Cielo raccomanda la Patria sua, e se stesso a Dio, e chinato il capo gli venne dal fiero manigoldo crudelmente troncato. Accadde il glorioso di lui martirio nell’anno di nostra salute 134 ai 30 di marzo circa il mezzogiorno, come credono comunemente gli antichi Scrittori Astigiani, fra’ quali l’Antonio Astesano, che vivea nel 1447, il quale scrisse la seguente elegia, rapportata dal Muratori Tom. xiv. Rer. Ital., e non secondo la congettura del Tilemont presso il Galizia.