Pagina:Vita di Cecilia De' Vecchi.djvu/106

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gran vento, l’aria si raffreddò, Cecilia bagnata di sudore fu presa dal freddo, le si asciugò il sudore sopra la pelle, tornò a casa con brividi di freddo morboso, accompagnati da dolore di testa, e d’una atonìa generale, sintomi della fatale costipazione, che l’avea investita. La notte non potè dormire, crebbe il dolor di capo, crebbe il freddo, comparve l’alterazione del polso, fu detto aver ella febre. Era creduta incinta, e non lo era; quindi s’ebbe ribrezzo a somministrarle que’ rimedj che indebolendola facilitassero alla materia della traspirazione fermata sotto l’epidermide la sortita colla dilatazione degli orificj de’ vasi esalanti, allora troppo angusti per l’eccessivo eccitamento delle fibre de’ vasi medesimi; e così non si tolse dallo stato di stenia, da cui poteva a momenti essere liberata. Ella non sudò, ella non si liberò dalla materia eccitante morbosa; e presto passò allo sta-