Pagina:Vita di Dante, Petrarca e Boccaccio.djvu/171

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


. . «59

In buccolico carme, e stagni, e laghi. Di tua man faticose opre he lasci. Uomini, sommi in tristi casi avvolti , Ddl protoplaaia iusi no a noi tu celebri In bel dettato» e nòbili matrone. Tu sveli degli Dei l'ignota origo In tre via cinque altissimi volumi. Dei prischi a niun secondo; in mille cose

Chiaro, di te non fia, ch'età noli parli ftxj. —«.» »»$<«■ « *

CBNNO CRITICO ,

DELLO STESSO MANETtl

Xja vita ed i costumi dei tre prestantissimi poeti r come meglio abbiam potuto , fin qui de- scritti, ne rimane in breve conclusione delle cose già profferte, a vicenda comparargli fra loro. Vo- lendo pertanto le scambievoli eccellenti qualità in- sieme conferire, ad ogni altra cosa ciò premettere, stimiam conveniente , che da tutti si Concede ; cioè esser doppia la vita, in che l'uman genere si versa, 1* una attiva, l'altra contemplativa. Questo dunque siccome principio certo nella nostra com- parazione presupposto, che Dante sia in quasi tutto