Pagina:Vita di Dante, Petrarca e Boccaccio.djvu/182

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conoscerle * iUnkchè permeato,-» non già per- le Ialine , «urne prometteva*!, egli Ottenne - celebrità , e passò «ente rivale net primeoidiiie degl' tfaliani prosa tori, pài-mi con- venirle dafne-qui brieve ,>e distralo ragguaglio, fredeaì co-' muoetnwile, che il priano «aggio di epopea , scritto In ottava noia , vane dato ali'-Italia dal Boccaccio netfà Teseirie , avo poema io -vii fibri-dìtiab , jed attneokMo molto* Altro-poema dello l'Amorosa Visiooe, ei compose io cinqbaàla cauti, o ca-' piteli diviso , ed in tetti rima, nel quale siono i trionfi del- la Savietta , dèlia1 Gloria , della Riecfattta , deH' Amore, • della Fortuna. In questo cofnpdnimentb èvvi TìiCftaifwiii «lue so- netti , ed une canione io (MIa suà innamorata Principes- sa Maria, ossia Fietartiettà.'Dippift

scrisse il Fìfdsttato, poema' remannescd ; e'f altro délto it PJrtiFafe -F^esolano, entrambi in ottave. Vi ittiW té sue rittè', tì poèsW ditersfc ; ma quelle po- che campale daUe fiamme ; che il -pià di else rime ei voHe bruciarv per V eleganza, onde WikJe adorne qneifc del ttefrarca, Unto da arni polerte oonfeiyr toa le sue;

IVrgevetissmie ftoì so^o le tttie opere ib pnfee» 'Il FilOcapo 9 ovvero l'tfmorow.falfeef ronianw assai lungo , è cosa dalla prima gioventù ' dell'

autóre. Kè più lodevole di:questo è'l'al- tro stm mftpatiao titolalo 1* amorosa Fiammella; Vici» pure iu conto delte opewt sue-io prosa P-Eibano, sennonché si voglia il giudizio'fegttire del Conte MfenucfatHi, chè lo riguarda co» me apogrrfd.- li *uò Àfiseto ; o Nmftle di Àttìeto h una prosa ritista a versi,'primo esempio'di questa specie dilettevole dì céfmpettHijeiifo.- tì Xortftccio, osslà labirinto di anioré, mollo aggrada ar flldtogipér lo fretlosiile, otid' % «ritto , totlochè sia' un* taMrda&'ihv'etiiva, con che il Boccaccio rampogna, e svillaneggili' una Vedova , eh* egli amava } e con la quale poi iiotì bene tra1 ita la faccenda. Quél modello di parfetto stile bassi la vitià eli Dante Alighieri ^ nella quale ei mostrandosi non invititi (IkHa gloHa alimi , con' grande eflmiOn di cuore seppa lodare un'uomo grande. Lo stesso è'da dirsi del suo cotttoto tftìa Divina commedia , opera preziosa , oltre a* pre- gi(fella lingua , per (e spiega zio ui dei4 passi più difficili dell»