Pagina:Vita di Dante, Petrarca e Boccaccio.djvu/19

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Questo adunque nobil Cacciaguida, messi da banda Moronto, ed Eliseo suoi fratelli, come al nostro proposito strani, sposò una donzella di belle fattezze, e assai robusta, dell’illustre famiglia degli Aldighieri di Ferrara, da cui fatto lieto di molti figliuoli, un di loro, per gratificare a la sua donna, nominò Aldighieri cognome della di costei famiglia, benchè tolta via la d, come non di rado suol farsi per miglior suono, in vece di Aldighieri il chiamasse Alighieri. Le opere di questo tosto furono sì chiare, e tante, che i posteri suoi, come una volta i maggiori preser cognome di Elisei, lasciato quello di Frangipane, così al presente in cambio di Elisei, dappertutto Alighieri si addimandano da questo primo, e famoso Alighieri. Fra’ molti, che per lungo tempo da lui si ebbero discendenza, finalmente imperando Federico II, un altro Alighieri visse, che padre fu di quel Dante, di cui scriviamo.

In tanta e sì chiara famiglia nacque Dante nel 1265 della cristiana salvezza, vacando l’Impero Romano per la morte del già memorato Federico II; sedendo Clemente IV nel sommo Pontificato. Or taluni dicono, essere in sogno comparso a la madre, poco prima che fosse partorita, uno strano fantasma, che su verdeggiante campo a lato ad una chiara fontana sembravale farlesi avanti, e quivi sotto altissimo alloro vedevasi un figliuolo venire a luce; il quale delle cadenti bac-