Pagina:Vita di Dante, Petrarca e Boccaccio.djvu/25

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nostro Dante, era intervenuto, come vicino dell’o- spite , e seco lui condotio avea il pargoletto figlio di quasi nove anni. Celebralo poscia il solenne convilo, e rimosse le mense, Dante in disparte, come è uso di fanciulli , cogli uguali trasiullavasi; ed il rimanente della brigata più adulta tratteneasi in ridde , e canti , e suoni.

Nella gran folla dei bamboli, che giuocavano, era per sorte una fanciulletta chiamata Bice figlia dell’o- spite, benché Dante soglia in cambio di Bice, con più significaraento Beatrice sempre nomarla. Cosiei in vero era si generosa, si venusta, infine si morigerata, che parea di costumi più eccellenti delle altre uguali, e ancor non avea che otto anni circa, siccome egli stesso in alcun luogo degli scritti suoi chiaramente at- testa. Siffatte cose particolarmente il giovinetto d’in- dole divina di troppo ammirate nella generosa fan- ciulla, dell’amor di lei tutto a un tratto, incredìbile a dirsi 1 fu vivamente preso, e così incantato, che co- lai suoi amori penetrarono addentro le sue tenere ossa, internali e impressi sin nelle midolle (11J. Che anzi fino a tanto vi stettero inerenti, che non so- lo, vivendo lei, non mai gl’inLermise, ma quel che’ è più ammirevole, dopo l’acerba di lei mone, che nel vigesimo quarto anno dell’ età la colse , sino all’estremo giorno del viver suo sempre gli nutrì, essendo per più anni ancor di più vissuLo. Nulla- dimànco tale e tanto amore fu scambievolmenLe si onesto, che non mai prese tra loro alcuno aspeUo di turpitudine. Travagliato dunque da si violenta