Pagina:Vita di Dante, Petrarca e Boccaccio.djvu/83

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scrìsse }ia prima de le quali intitolata vita nuo- va, Y altra il convivio (xri)\ ed in questi opu- scoli riunì chiari comenti di alcune sue canzoni. Neil* adulta età poi quel suo divino più che li- mano poema de la cÓHynèdia .colpose, abben- chè pria in eroici latini versr ..còsi T abbia inco- minciato, Ultima regna canam fluido cótitermina mundo» e quel che segu'; ; e coti troppa eleganza sarebbe in più latini ver.si proj; indilo; m» vej:gi:n- do poi non affarsi ri rimimele ai principi", cam- biata maniera di dire, e ripeso il «alio lin^u.ig- gio, quel suo lavoro ,ricominciò , e con somma eleganza a perfezione condusse. In questo divino poema, come ho detto, non solo la poetica, e tutto clie a poeta si addice , ma bensì cose mora- li , naturali , e divine , di ' non poc» ammirazio- ne a' suoi leggitori , seppe insieme unire. Per la qua) cosa' nello spazio di venticinque anni circa siffatto poema compose, ed ammendo, del quale certamente pria che > fosse in esilio andato , già sei . canti avea fornito, che i greci appellano odi. Questi canti , comechè nella invasione , e depre* demento della sua casa conservati ne la più in- terna parte con altri molli libretti , e chirografi fra la gran copia de*suoi volumi, pure attutato po- chi dì appresso il popolar furore , a caso , dicesi, così essere stati rinvenuti. Premurosa la di lui mo- glie di tenere il chirografo de la sua dote f a sog- getto destro a rinvenirlo avea no dato incumbenza,