Pagina:Vita di Dante, Petrarca e Boccaccio.djvu/87

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apparisca quanto testé abbi a m detto , essere stato fornito, ed emendato nello spazio di a5 anni circa quel divin suo poema ; giacché se il poeta prit del suo bando avea sette canti compiuto, e nell’an- no stremo di sua vita l’intero poema; se venti’e- siliato nel, trentesimo quinto anno , e si mori po- scia nel cinquantesimo sesto, costa , averlo termi- nalo nel corso degli anni qui sopra indicati ; che ben si dee supporre alcuni ne abbia passato a rifi- nire i primi sette canti.

Dippiù alcune opere in latino componeva , cioè moltissime lettere, ed un carme buccolico. Un’illu- stre opera benanche diede a luce in prosa , che si intitola Monarchia ; e questa per ye bellissimi que- siti in tre libri divise. Poiché nel primo di questa opera a la maniera dialettica disputando" disamina, se al bene del mondo necessariamente faccia me- stieri Io.stato’ del governo di un solo , che ì gre- ci dicono Monarchia : nel secondo poi, se di ra- gione il popolo Romano una tal signori^ abbia a sè preso : nel terzo in fine, se siffatto governo di- pendesse dal solo Iddio, oda qualche suo ministro. Pejr cotale opera sx singolare, poiché contro i pa- stori della Romana chiesa sembrava pubblicata, di- cesi, e un gran legisperito chiaro il conferma, es- sere stato, dannato come di eresia (xrnj.

Tali cose adunque, siccome abbiam detto, egre’ gianfóute fatte, il cinquantesimo sesto a uno di sua