Pagina:Vita di Dante (Tiraboschi).djvu/13

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8 VITA DI DANTE.

questi ultimi tempi dissotterrate, non se ne trova, ch’io sappia, menzione alcuna; e l’autorità del Filelfo, scrittore di quasi due secoli posteriore a Dante, non è abbastanza valevole ad assicurarcene. Le due sole ambasciate fatte al re di Napoli sembran le meno improbabili. Poichè il distinto ragguaglio, ch’egli ne dà, e l’orazione, che allor tuttora esisteva da Dante fatta per la seconda, sembra che ce ne facciano certa fede. Or chi fu egli il re di Napoli, a cui Dante fu inviato due volte dalla sua patria? A mio parere ei non potè esser Roberto; poichè questi non salì al trono che l’anno 1309, e Dante cacciato dalla patria in esilio fin dall’anno 1300 non più vi fece ritorno. Ei dunque fu probabilmente Carlo II, e forse la prima ambasciata di Dante a questo Sovrano fu all’anno 1295, in cui ei venne in Firenze, e vi fu ricevuto a gran festa. Nella qual occasione, come narra Benvenuto da Imola, Dante avea allora 25 anni di età; ma poichè è certo, ch’ei nacque nel 1265, convien quì riconoscere un errore de’ copisti, e credere, che Benvenuto scrivesse 30 anni. Dell’altra ambasciata non abbiamo notizia nè congettura alcuna; ma se il Filelfo ci ha detto il vero, è verisimile, ch’ella avvenisse in uno degli anni seguenti, che precederono l’esilio di Dante.