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Pagina:Vita di Jacopo Durandi.djvu/16

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in questa, che deve nel dramma maggiormente signoreggiare, e per mezzo dell’armonia dilettare: ma per questo fare, riflettiamo noi, non ci vuole un pedante poeta, ma un uomo di genio qual era il nostro Vercellese, pieno di estro poetico, di vivacità, capace ad improvvisare; ci vuole un letterato solito a formare l’anima delle più colte società di que’ tempi tranquilli, in cui non vi esistevano nè odj, nè divisioni di partiti, ma la sola virtù si apprezzava; quindi è, che Durandi fu dai maestri di musica accarezzato, e dai cantanti in ogni città encomiato per la sua compiacenza, per il vivo impegno, che pendente il carnovale esternava nel procurare l’esecuzione del suo dramma, non risparmiando nè pene, nè fatica al proposito.

Per dare un saggio dell’amabilità del Durandi nelle piacevoli conversazioni, noi additiamo qui il poemetto col titolo Amore disarmato, diviso in sei canti, che per tra-