Pagina:Vita di Jacopo Durandi.djvu/43

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stamperia Fontana, tom. i, in-8.°, pag. 192.

In una dotta preliminare dissertazione parla l’autore di Tito Mario Apto Vercellese, di cui Gruttero rapporta un’iscrizione, e lo dice cultore di Beleno, od Apollo, cui erano nel Vercellese grati, e Bosco, ed Ara. Quindi tra gl’idilj inediti si leggono 1° Polifemo; 2.° l’Incontro; 3.° la Fortuna; 4.° il Malandrino; 5.° il Zefiro; 6.° Dameta; 7.° la sera d’Inverno; 8.° Egle al bagno, in fine varj sonetti interessanti sulla propria vita, sugli affari politici, ed in lode di distinti personaggi, siccome già abbiamo annotato.

1809. Ricerche sopra l’età, in cui la sede ed il culto delle muse si trasportò dal monte Olimpo in sul Parnaso dell’Elicona, Pindo, ec. Vera epoca della civiltà, e prima coltura letteraria della Grecia antica di Jacopo Durandi; dissertazione letta li 5 febbrajo nella accademia di Torino, vol. in-4.°, di pag. 37.

1809. Dell’origine del dritto regale della caccia, di Jacopo Durandi; letta nell’accade-