Pagina:Vittorio Adami, Varenna e Monte di Varenna (1927).djvu/37

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le più antiche notizie 29


Però la sudditanza di Varenna a Bergamo deve aver avuto un carattere transitorio, perchè gli storici ci dicono che nel 1244 Varenna venne distrutta dai Comaschi ai quali essa si era ribellata e che quattro anni dopo, nel 1248, venne arsa e distrutta una seconda volta sempre per il reato di ribellione1.

Disgraziatamente mancano particolari su queste lotte e distruzioni del nostro borgo. Nel cartario pagense della chiesa di S. Lorenzo, raccolto dal Cerutti, e in corso di stampa nel Periodico della società storica Comense, v’è una pergamena del 28 luglio 1248 nella quale è menzione di una certa somma che il comune di Chiavenna deve pagare a Giacomo della Porta di Castel Muro che gli aveva prestato danaro per pagare alcune spese fra le quali il soldo delle soldatesche del comune che accampavano a Varenna, nello stesso anno della sua distruzione.

Con l’immigrazione in Varenna degli Isolani, le relazioni fra Varenna e i territori dell’isola distrutta divennero frequenti ed abbiamo già accennato ai numerosi atti di compravendita compiuti dai nuovi abitanti di Varenna. Fra questi ci sembra meritevole di menzione quello col quale i fratelli Giacomo e Nicola Balbiano il 15 febbraio 1282 vendono al prete Amicone Puricelli camerario di S. Eufemia d’Isola, un appezzamento di terreno, situato nel luogo detto Balbieno2, che, molto probabilmente, sarà l’attuale punta di Balbianello, nome che ricorderebbe quello portato dagli antichi proprietari: i Balbiano.

Dobbiamo poi notare come anche negli istituti religiosi sopravissuti alla distruzione nei territori dell’Isola vi fossero non poche persone di Varenna. Nell’elenco dei componenti la canonica di Sant’Eufemia, nell’anno 1258, troviamo ben quattro canonici di Varenna: prete Lanfranco di ser Ottobono de Mollo, altro prete Lanfranco di ser Lagordo de Mollo Fumiano di ser Fumiano de Domo e Remedio di ser Gerardo de Domo3.

In un successivo elenco dell’anno 1252 troviamo fra i canonici prete Enrico de Castello di ser Guglielmo de Castello, prete Giordano di Ser Ottone Tregambe e ancora il prete Romerio di Ser Gerardo de Domo ed il prete Fumiano nominati nell’elenco del 1158: tutti di Varenna4.

E nel monastero di S. Faustino di Campo d’Isola troviamo fra le monache una domina Vestexia ed una domina Cicilia entrambe di Varenna5.

Attorno alla chiesa di S. Giovanni sorsero le case delle più illustri famiglie del paese come quelle dei Balbiano, della cui dimora abbiamo

  1. Tatti, Giovio, Cantù, Arrigoni nelle opere citate.
  2. Atto rogato dal notaro Galvanio del fu ser Guiscardo Dolsemo di Milano. Archivio di Stato di Milano, Pergamene. Isola Comacina, 63+.
  3. Atto 20 febbraio 1258 rogato da notar Baldassare Puricelli.
  4. Atto 5 marzo 1262 rogato da notar Inoldo Biffo.
  5. Carta 29 aprile 1297 pubblicata dal Cerutti nel Liber statutorum Consulum Cumanorum. Vol. XVI, appendice.