Pagina:Vittorio Adami, Varenna e Monte di Varenna (1927).djvu/65

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secolo xv 57

mente se poria difendere e stando divisi non son forti niente, perchè l’uno può facilmente occupare l’altro et a converso; tamen la prefacta Vostra Signoria proveda come meglio parirà ad essa; non me entendo più oltre perchè credo firmamente essa Signoria essere informata ad plenum maxime dal dicto Iohanne Galeaz, ricordando bene alla prefacta Signoria, che quando essa dispona de mandare a la impresa de questo payse, voglia mandare il dicto Iohanne Galeaz più tosto che altra persona perchè lui è docto e pratico del paise1».

Il consiglio dell’Arrigoni di destinare alla difesa delle terre in pericolo Giovanni Galeazzo de Ligurni fu accettato dal Duca, e vedremo questo comandante insediarsi in Varenna, e di là tenere giornalmente informato il Duca medesimo sulle vicende della guerra le quali non volsero favorevoli per Milano: nel 1447 i nemici entrarono in Valsassina e la saccheggiarono; di là scesero sulla riviera, e si impadronirono di Mandello, di Varenna e di Bellano.

Alla morte di Filippo Maria Visconti, avvenuta nel 1447 in Milano era stata proclamata la repubblica“, ma il ducato versava in tristi condizioni, sia per interne discordie, sia per la fame che soffriva. La repubblica di Venezia approfittò dell’occasione per mandare truppe in Valtellina ed in Valsassina e riuscì ad impadronirsi del Ponte di Lecco. In Valtellina ed in Valsassina i Veneziani furono ricacciati dagli abitanti,2 ma Francesco Sforza, che pretendeva egli pure il Ducato come marito di Bianca Maria, unica figlia del morto duca, si unì segretamente ai Veneziani e rivolse le armi contro Milano riuscendo ad impadronirsi della Brianza.

I Veneziani ritentarono la conquista della Valsassina, e coll’aiuto di Cattaneo di Primaluna riuscirono ad impossessarsene.

Per lo Sforza parteggiavano molti paesi del lago, tra cui Bellano ed i Rusca di Como. Questi riunita una flottiglia mossero contro Como fedele alla repubblica ambrosiana: uno scontro ebbe luogo nelle acque di Cernobbio, ma furono sconfitti e dovettero riparare a Bellano e a Varenna (1449).

Nell’archivio comunale di Como3 vi è, in data 26 giugno 14494, una lettera al podestà e referendario, nella quale si dà ordine di fornire il gatto5, chiamato lupo, di due bombardelle con 16 pietre e di metterle a disposizione degli uomini di Torno per resistere alle molestie del naviglio di quei di Bellano e di Varenna.

  1. Osio, Docum. diplomatici, vol. III. pag. 263.
  2. Quadrio, Dissertazioni critico-storiche intorno alla Valtellina. Tomo I, pag. 344.
  3. Registro lettere ducali v. 70. fo 75.
  4. Angelucci Angelo, Documenti inediti per la storia delle armi da fuoco italiane.
  5. Specie di nave.