Pagina:Vittorio Adami, Varenna e Monte di Varenna (1927).djvu/99

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secolo xv 91

mandare una nuova supplica al Duca il quale, il 2 ottobre 1454 rinnovò l’ordine al podestà di procedere contro il reo1.

Un’altra supplica è quella inviata al Duca da Giorgio Serponti di Varenna, citato da un suo creditore, certo Giovanni Bertarini di Esino, a comparire avanti al podestà di Valsassina sotto la cui giurisdizione trovavasi il comune di Esino. Giorgio Serponti chiede al Duca di poter comparire invece davanti al podestà di Varenna suo giudice La Punta di Varenna (Fot. Adamoli)naturale. Non si conosce come il Duca abbia risolta l’interessante questione di competenza2.

Perchè fossero definite le questioni esistenti tra ser Giorgio Serponti, detto Do, del fu ser Melchiorre, abitante nel borgo di Varenna da una parte, e Giacomo de Sogno, detto Franzina, del fu Gaspare, e Giovanni de Sogno, detto Landrino, del fu Baldassare, e abitanti entrambi a Lierna, dall’altra, a causa di un piccolo fabbricato sito in Varenna, nella contrada detta Malpaga, che il detto ser Giorgio Serponti asserisce spettargli insieme ad un appezzamento di terra vitata e brugata con piante d’olive situata in territorio di Lierna, decidono i sunnominati di rimettersi al giudizio arbitrale di un comune amico, obbligandosi reciprocamente a

  1. Arch. di St. di Milano, Registri missive n. 25 f. 37.
  2. Arch. di St. di Milano, Famiglie, B;, 172: Serponti.