Pagina:Vivanti - Naja Tripudians, Firenze, Bemporad, 1921.djvu/117

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Naja Tripudians 113


nera, scambiata tra lei e la buona amica sconosciuta.

Passando davanti ad un negozio di fiori Myosotis volle entrarvi; e ne uscì portando in mano un gran mazzo fragrante di delicate rose thee.

— Certo le farà piacere, — disse, volgendo a Miss Jones sopra le rose la dolce faccia ridente. — Forse, poverina, poichè è vecchia, nessuno pensa a regalarle dei fiori.

— Come fai a sapere che è vecchia? — chiese Miss Jones, con asprezza.

Ma Myosotis non rispose.

Arrivarono davanti al portone del giornale e, un pochino timide, entrarono nel cortile dove un autocarro stazionava, carico di enormi rotoli di carta. La macchina rotativa della stamperia faceva udire il suo rullo continuo ed assordante.

Spinsero una porta di vetro ed entrarono in un atrio. Miss Jones, affacciandosi a un finestrino dietro al quale lavoravano molte signorine, chiese:

— Si potrebbe parlare colla zia Marianna?

La signorina più vicina al finestrino rispose senza alzare gli occhi: — Redazione. Primo piano.