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126 Naja Tripudians


rente. Parlò delle sue speranze per l'avvenire.... quell'avvenire di cui, ormai, poteva dirsi sicuro....

Dati questi brevi ragguagli biografici, la zia Marianna non parlò più di sè, ma riuscì a far parlare tutti: la timida Myosotis, il riservato dottore, e Leslie, ridente e ritrosa. Anche la bisbetica Jessie, portando il caffè, si attardò a prender parte alla conversazione generale.

Dopo colazione le fanciulle lo condussero sull'aia a far conoscenza delle otto galline — gonfie e immobili pel freddo — e dei tre conigli bianchi e neri scampati alla truculenza di Whisky e di Soda e alla ferocia culinaria di Jessie....

Quindi gli venne presentato anche un piccolo maiale, convalescente dall'influenza, sdraiato sotto un mucchio di paglia dorata.

— È stato molto male, poverino, — sospirò Leslie colla sua dolce voce di colombella; — bisognava vederlo! Era tutto rosso per la febbre!... allora papà ha ordinato che gli si facessero due tagli nella coda, per cavargli il sangue.

— Sventurato! — disse Wilmer scotendo il capo con gravità.

— Sì, era terribile, — disse Leslie. — Figuratevi che i tagli glieli ha fatti Jessie, colle for-