Pagina:Vivanti - Naja Tripudians, Firenze, Bemporad, 1921.djvu/91

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Naja Tripudians 87


lei ritorno a Londra in dicembre, egli le avrebbe concesso di avere ospiti in casa sua le due care fanciulle.

— Me le confiderà per qualche settimana; meglio ancora per qualche mese, — aveva detto, col suo scintillante sorriso, la gentildonna, — Impareranno a conoscere un poco il mondo, la vita.... Passeranno dei giorni lieti....


Se il pensiero di un’immediata separazione e, più ancora, della partenza d’una di loro aveva spaventato le due sorelle, altrettanto le deliziò l’idea della progettata visita a Londra, ancora abbastanza remota per non essere temibile. C’era tutto il tempo per pensarci, per parlarne, per preparare l’anima e il vestiario all’importante avvenimento.

Fu quest’ultimo il problema più arduo: poichè, se Myosotis trovava che i loro abiti dell’anno precedente e la biancheria che possedevano poteva perfettamente bastare, la vecchia Jessie asseriva sdegnata che ci voleva tutto un corredo nuovo.

— Guardale se è mai possibile, — esclamava, ciondolando sdegnosamente davanti ai loro ceruli occhi un po’ trasognati, delle informi