Pagina:Vivanti - Vae Victis, Milano, Quintieri, 1917.djvu/38

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

che parlano poco e vi guardano bene in faccia quando rivolgete loro la parola.»

«A me Fritz non piace niente affatto,» dichiarò Mirella. «Trovo odiosa la forma della sua testa.»

«Non dir sciocchezze.» osservò Chérie.

«E detesto le sue orecchie,» soggiunse Mirella.

Frida, che stava inzuppando un croissant nel caffè, alzò il capo.

«Egli ha le orecchie che Iddio gli ha date,» disse con le sottili labbra un po’ tremanti.

Tutte la guardarono stupefatte, ed ella, facendosi di brace, abbassò il capo e rituffò il panino nella tazza.

Dopo colazione Luisa andò a riposare per qualche ora; Frida disse che aveva da scrivere delle lettere, e si ritirò in camera sua; mentre le due fanciulle decisero di andare alla Maisonnette des Lilas a far visita alle loro amiche, Cecilia e Jeannette Dorè. Bisognava decidere insieme che cosa avrebbero fatto per festeggiare il compleanno di Chérie il giorno 4 agosto.

Arrivate alla villetta di Madame Dorè, trovarono Cecilia e Jeannette affaccendate intorno al loro fratello Andrea, un biondo boy-scout di quattordici anni.