Pagina:Wallace - Ben Hur, 1900.djvu/105

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ogni modo non lo potrebbe. Veniamo a noi. Noi lo potremmo?» —

Se un poco più di luce vi fosse stata nella stanza si sarebbe visto l’orgoglio imporporare le gote della donna e scintillarle negli occhi.

— «Immaginiamo che il Romano ci sfidasse, io potrei rispondergli senza millanteria e senza paura.» —

La sua voce esitò; una mesta ricordanza mutò la forma del suo discorso.

— «Tuo padre, o mio Giuda, dorme in pace coi padri suoi; ma io mi rammento, come se fosse jeri, il giorno in cui, lui ed io, accompagnati da molti amici festanti, ci recammo al Tempio, alla presenza del Signore. Sacrificammo le colombe, e, al sacerdote, diedi il tuo nome che egli scrisse davanti a me: «Giuda, figlio di Iamar, della Casa dei Hur.» Questo nome fu poi ricopiato nel registro messo a parte per gli atti della santa famiglia. (1)

Io non so quando ebbe principio questa costumanza della registrazione. So che era già in uso prima della fuga dall’Egitto. Hillele afferma che Abramo fece fare questi annali per proprio conto col suo nome e i nomi de’ suoi figli, mosso dalla promessa del Signore che separò lui e la sua stirpe da tutte le altre razze, e la creò la prima, la più grande, l’eletta della terra. Il patto con Giacobbe, diceva la stessa cosa. «Nella tua semenza tutte le nazioni del mondo saranno benedette». Così disse l’Angelo ad Abramo: «E la terra su cui giaci, io la dono a te ed alla tua semenza.» Così parlò il Signore istesso a Giacobbe addormentato a Bethel sulla strada di Haran. Più tardi uomini saggi cominciarono a pensare ad una giusta partizione della terra promessa, e, affinchè fosse conosciuto chi in quel giorno avesse diritto ad una porzione, fu iniziato il Libro delle Generazioni. — Il beneficato avrebbe potuto essere il più umile della famiglia eletta, perchè il Signore Iddio non conosce distinzioni di rango e di ricchezza. Così, affinchè la verità apparisse chiara agli uomini che dovevano esser testimoni al grande avvenimento, ed essi potessero attribuirne la gloria a chi spettava, si richiese la tenuta degli annali con scrupolosa esattezza. Furono così tenuti? —

Il ventaglio si agitò in silenzio qualche minuto, finchè egli impazientito, ripetè la domanda della madre: — «Gli annali sono perfettamente esatti?» —


  1. In questi giorni fu scoperta presso Babilonia un’iscrizione ebraica col nome di Ur, compagno di Giosuè.                                    (N. d. T.)