Pagina:Wallace - Ben Hur, 1900.djvu/113

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Essa rientrò in perfetta padronanza di sè e con prontezza di spirito seppe approfittare della commozione del giovine.

— «Sta bene, mio figlio. Se tu senti il tamburello della profetessa, puoi fare ciò che ti domando. Immagina di trovarti con me al ciglio della strada per cui passano gli eletti di Israele alla testa della processione. Ecco che avanzano, — prima i patriarchi, poi i padri della tribù. Mi par quasi d’intendere il tinnire dei sonagli dei loro cammelli e il muggito degli armenti. Chi è quegli che cammina da solo fra le schiere? Un vegliardo, ma dallo sguardo limpido, dall’andatura franca. Egli vide il Signore faccia a faccia! Guerriero, poeta, oratore, legislatore, profeta, la sua grandezza è come quella del sole in sul mattino, che col suo splendore offusca tutte le altre faci, anche quella del primo e più illustre dei Cesari. Dopo di lui i giudici. Quindi i Re, — il figlio di Jesse, l’eroe nei combattimenti, il cantore di carmi imperituri come la canzone del mare; e suo figlio, che, avanzando tutti gli altri principi in ricchezza e sapienza, e mutando il deserto in fertili campi e floride città, non si dimenticavano di questa Gerusalemme che il Signore elesse per sua sede terrena. Piega il capo, mio figlio! Questi che vengono sono i primi e gli ultimi della loro razza.

I loro visi sono rivolti in alto, quasi intendessero una voce dal Cielo e stessero in ascolto. La loro vita fu piena di afflizioni. Le loro vesti esalano il tanfo della tomba e della caverna.

Una donna parla fra di essi. — «Esaltate la gloria del Signore, perchè suo è il trionfo!» — China la fronte nella polvere davanti a loro!

I principi impallidirono al loro appressarsi, le nazioni tremarono al suono della loro voce e gli elementi divennero loro docili servitori e flessibili stromenti. Nelle loro mani recavano ogni bene ed ogni male. Vedi il Tisbita e il suo servitore Elia! Vedi il mesto figliuolo di Hilkiah, e lui, il Reggente di Chebar! E dei tre figli di Giuda che ripudiarono l’immagine del Babilonese, vedi Colui, che, alla cena dei mille capitani, confuse gli astrologhi! E più in là, — o mio figlio, bacia nuovamente la polvere! — Ecco il cortese figlio di Amoz, dalle cui labbra uscì la promessa del Messia venturo!» —

Mentre parlava, il ventaglio si agitava violentemente; adesso si arrestò, ed ella, abbassando la voce: