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— «Egli vìve, egli vive, Tirzah! Benedetto sia il Signore Iddio dei nostri padri!» —

Con questo grido, e rasserenato in volto, si ritrasse e rispose alle domande di lei.

— «Non temere, Tirzah. Gli spiegherò come avvenne; si ricorderà di nostro padre e dei suoi servigi, e non ci farà del male.» —

Stava conducendola verso il padiglione, quando il tetto tremò sotto i loro piedi, e udirono un fracasso come di legna spaccata, seguito da grida di sorpresa e di agonia, provenienti dal cortile sottostante. Si arrestarono e stettero in ascolto. Le grida furono ripetute; poi intesero lo stropiccìo di molti piedi, e il suono di voce iraconde mescolate ad altre come di preghiera; poi urli di donne prese da pazzo terrore. I soldati avevano sfondata la porta settentrionale e si erano impradroniti della casa.

L’affanno che coglie una belva inseguita lo prese. Il primo impulso fu di fuggire; ma dove? Solò le ali lo avrebbero salvato. Tirzah, cogli occhi dilatati dalla paura, lo afferrò per il braccio e gli chiese:

— «O Giuda, che avviene?» —

I servitori venivano ammazzati — e sua madre? Non era quella la sua voce? con tutta la forza di volontà che gli rimaneva, Giuda esclamò: — «Fermati qui, Tirzah. Io vado a vedere che cosa succede laggiù, e poi tornerò da te.» —

La sua voce tremava. Essa gli sì avvicinò di più.

Alto, stridiilo, non più opera della sua fantasia, sorse il grido di sua madre. Egli non esitò più a lungo:

— «Vieni, andiamo insieme!» —

Il terrazzo ai piedi della scala era gremito di soldati. Altri soldati, con le spade sguainate frugavano nelle stanze. Un gruppo di donne inginocchiate piangeva in un angolo. In disparte, una donna, con le vesti stracciate, i capelli in disordine, si dibatteva fra le braccia di un soldato che stentava a trattenerla. Le sue grida erano più acute di tutte, ed erano pervenute fin sopra il tetto. Giuda sì slanciò verso di essa. — «Madre, Madre!» — gridò. Essa gli stese le braccia, ma quando stava quasi per toccarla, egli fu allacciato da due braccia robuste e respinto da lei. Una voce disse:

— «E’ lui!» —

Giuda guardò, e vide.... Messala!