Pagina:Wallace - Ben Hur, 1900.djvu/263

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La disillusione era scolpita sul volto di Ben Hur — il suo capo si chinò, ma, quantunque non fosse convinto, non si trovò capace di combattere l’opinione dell’Egiziano. Per Ilderim fu un’altra cosa.

— «Per lo splendore di Dio!» — egli gridò impulsivamente, — «Il cammino del mondo è prestabilito, e non può essere mutato. In ogni comunione di individui vi deve essere un capo visibile, rivestito di piena autorità, altrimenti ogni riforma è vana.» —

Balthasar rispose con gravità.

— «La tua sapienza, buon sceicco, è mondana; e tu dimentichi che appunto dagli errori del mondo noi dobbiamo essere redenti. L’uomo, quale soggetto, obbedisca ai suoi Re; ma l’anima e la salvezza sua appartengono a Dio.» —

Ilderim, tacque, e scosse il capo. Ben Hur continuò per lui.

— «Padre, se così ti posso chiamare» — egli disse. — «Di chi chiedesti alle porte di Gerusalemme?» —

Lo sceicco gli rivolse uno sguardo riconoscente.

— «Mi fu ordinato di domandare al popolo,» — disse Balthasar tranquillamente — «dove è quegli che è nato Re degli Ebrei?» —

— «E tu lo vedesti nella caverna presso Betlemme?» —

— «Lo vedemmo, lo adorammo, e ciascuno di noi gli diede regali, Melchiorre, oro; Gaspare, incenso; ed io, mirra.» —

— «Quando tu parli di fatti, o padre, intenderti e credere sono una cosa sola» — disse Ben Hur, — «ma quanto ad opinioni, io non posso capire che sorta di Re tu vorresti far diventare il Bambino; io non posso separare un principe dai suoi doveri e dalla sua autorità.» —

— «Mio figlio» — disse Balthasar — «noi vediamo meglio le cose piccole e vicine che non le grandi e lontane. Tu non guardi che al titolo — Re degli Ebrei; se alzerai gli occhi e guarderai oltre il mistero, l’ostacolo sparirà. Una parola riguardo al titolo. Il tuo Israele ha visto giorni più felici, giorni in cui Dio chiamò la tua gente suo popolo, e parlò con esso per bocca dei profeti. In quei giorni egli promise il Salvatore che io vidi, chiamandolo Re degli Ebrei; l’apparenza deve concordare con la promessa, se non altro per amore della parola. Perciò chiesi di lui sotto questo nome alla porta di Gerusalemme. Ma passiamo oltre. Forse pensi alla dignità del fanciullo; se è così rifletti,


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