Pagina:Wallace - Ben Hur, 1900.djvu/314

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uomini d’arme d’Israele, dividendoli in deche e in centene, scegliendo capitani ed esercitandoli nelle armi, che io ti manderò e che saranno nascoste in luoghi segreti. Partendo dalla Perea, andrai fra i Galilei, e quindi a Gerusalemme. Nella Perea avrai alle tue spalle il deserto con Ilderim e i suoi cavalieri. Egli proteggerà le retrovie e ti sarà utile in molte guise. Nessuno saprà nulla di nulla finchè il disegno non è maturo. Ho già parlato ad Ilderim. Che te ne pare?» —

Ben Hur guardò lo sceicco.

— «Le cose stanno com’egli dice, figlio di Hur,» — rispose l’Arabo. — «Io gli ho dato la mia parola, ed egli si è dichiarato soddisfatto; ma tu avrai il mio giuramento e quello di tutte le lancie della mia tribù.» —

Tutti e tre — Simonide, — Ilderin — Ester — fissarono Ben Hur.

— «Ogni uomo» — egli rispose lentamente — «in un momento o l’altro della sua vita, appressa, alle sue labbra la coppa del piacere e ne assaggia il liquido delizioso, ogni uomo tranne me. Io vedo, Simonide, e tu, generoso sceicco, a che cosa tendono le vostre proposte. Se io le accetto ed intrapprendo questo compito, addio pace e belle speranze di una vita tranquilla! Le porte che ora m’invitano si chiuderanno dietro di me per non riaprirsi più.mai, perchè Roma ne tiene tutte le chiavi; il suo bando mi seguirà ovunque. Fuggendo i suo segugi, le tombe e le caverne saranno la mia dimora, ultimo asilo il deserto.» —

Un singhiozzo interruppe le sue parole. Tutti si voltarono verso Ester, che celò il volto sul petto del padre.

— «Io non l’avrei creduto di te, Ester» — disse Simonide con dolcezza, commosso egli medesimo.

— «Sta bene, Simonide» — disse Ben Hur. — «La sentenza sembra men dura al condannato quando vede la compassione che piange.» —

— «Io stavo dicendo» — egli continuò, — «che non mi rimane altra scelta che di accettare la parte che voi mi destinate. E siccome, fermandomi qui, io mi esporrei ad una morte ignobile, imprenderò subito il lavoro.» —

— «Dobbiamo mettere in iscritto il nostro accordo?» — chiese Simonide, mosso dalle abitudini commerciali.

— «Mi basta la tua parola» — disse Ben Hur.

— «Ed anche a me» — Ilderim rispose.

Così, semplicemente, fu conchiuso il contratto che doveva mutare la vita di Ben Hur.