Pagina:Wallace - Ben Hur, 1900.djvu/422

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con tutta la sincerità della fede, io non darei un’ora della mia vita spirituale per mille anni di vita come uomo.» —

L’Egiziano sembrò dimenticarsi dei compagni, e continuò come parlando a se stesso.

— «Questa vita ha i suoi problemi, e vi sono uomini che passano tutti i loro giorni nello studiarli; ma che cosa dire dei problemi della vita futura? Un solo sguardo a Dio, e tutti i misteri che tanto ci affannano in terra splenderebbero chiari innanzi ai nostri occhi. Tutto l'universo sarebbe spalancato davanti a me. Io sarei colmo della sapienza divina, vedrei tutte le glorie, assaggerei ogni diletto. Al cospetto di tutto questo, le maggiori ambizioni di questa vita, tutte le sue gioie e le sue passioni, non sarebbero che il tinnire di vuoti sonagli.» —

Balthasar si arrestò, come per riaversi dallo stato di estasi in cui era caduto, e volgendosi al giovine, con un grave inchino: — «Io ti chiedo scusa» — egli disse — «o figlio di Hur, se la visione delle gioie future mi ha fatto deviare troppo dall’argomento. Ma, se tu pensi alla perfezione della vita che ci attende dopo morte, e come le passioni e l’ignoranza umana hanno offuscato la nostra intima percezione di essa, comprenderai quanto sia necessaria la presenza di un Salvatore, infinitamente più necessaria che non l’avvento di un Re; e quando andrai incontro all’Uomo che attendi, dovrai sperare che tale Egli si riveli veramente, piuttosto che un guerriero armato di spada o scettrato monarca.

Una domanda pratica ci si presenta: — A quali indizi lo riconosceremo? — Se tu continui nella tua credenza — che egli dovrà essere un Re come Erode — dovrai naturalmente cercare un uomo vestito di porpora e d’oro. D’altra parte Colui che io attendo sarà povero, umile, non diverso in apparenza dagli altri uomini; e il segno da cui lo riconoscerò sarà molto semplice: Egli dovrà mostrare a me ed a tutta l’umanità la via alla vita eterna; la pura, bellissima vita dell’anima.» —

Il silenzio che seguì queste parole fu rotto di nuovo da Balthasar:

— «Alziamoci ora» — egli disse — «alziamoci e riprendiamo il cammino. Ciò che dissi ha acuito l’impazienza di vedere Colui ch’è sempre nella mia mente; sia questa la scusa della mia fretta presso di te, figlio di Hur, e presso di te, figlia mia.» —